Stazione Ferroviaria
Localizzazione. Le aree interessate dal processo di riqualificazione sono distribuite lungo il fronte nord-ovest del parco ferroviario di Mestre, dall’intersezione tra via Cappuccina e il viale della Stazione fino all’intersezione
tra via Gazzera Alta e via Trento. A margine di tale complesso il programma riguarda anche un’area in via Parco ferroviario a Catene, un’area attrezzata a verde pubblico in via Piave, e un insediamento residenziale in via
Gazzera Alta, compreso tra le linee Venezia-Udine e Venezia-Trieste e la tangenziale di Mestre.
Notizie storiche. La costruzione della linea ferroviaria Venezia-Milano, in particolare il tronco Marghera-Padova, ha impresso una svolta decisiva alle direttrici di sviluppo di Mestre e di Marghera e alle scelte urbanistiche della
terraferma veneziana. A Mestre la struttura urbana venne rovesciata verso Sud, attratta dalla Stazione e separata dai fasci di binari dal futuro centro di Marghera. La Stazione austriaca, con le pensiline in ferro, rappresentò per la città di Mestre un’innovazione, come anche l’apertura di un asse stradale che dalla nuova stazione toccava l’estremità occidentale di piazza Barche. Mestre venne così ad assumere la funzione di principale nodo ferroviario e stradale del territorio, con interscambio terra-acqua attraverso
gli approdi delle Barche.
In seguito alla fondazione di Porto Marghera fu potenziato il nodo ferroviario di Mestre, si realizzarono gli impianti (grande parco macchine e deposito) a Chirignago, e lungo l’attuale via Piave vennero costruiti 643 alloggi della Cooperativa Edilizia Ferrovieri. Questo grande intervento – cominciato dieci anni prima dell’apertura di via Piave – sancì la seconda direttrice di espansione edilizia di Mestre, quella sud, verso la stazione, dopo che la costruzione di Viale Garibaldi (1878) aveva aperto quella nord, congiungendo il centro a Carpenedo. Veniva così urbanizzata la grande area libera che si estendeva per quasi un chilometro, dal parco di villa
Erizzo-Bianchini alla stazione. La Stazione di Mestre sarà ampliata nel 1924, con una modesta architettura che nel secondo dopoguerra sarà replicata nell’attuale insoddisfacente conformazione, con una dimensione ridotta degli spazi ed un inesistente “piazzale”.
Obiettivi di progetto. Tutti gli ambiti interessati dal progetto sono caratterizzati da un elevato livello di degrado urbanistico (che ha comportato anche un diffuso degrado sociale). Il progetto ipotizza una serie di interventi che riguardano un vasto intorno territoriale, imperniato sulla Stazione di Mestre, e comprendono:
• la ristrutturazione urbanistica e la valorizzazione del fronte della Stazione di Mestre, con ampliamento degli spazi pubblici praticabili antistanti, attraverso la localizzazione dei servizi di Stazione a quota +8,00 ml; da qui avverrà l’accesso dei viaggiatori ai binari. Nei livelli sovrastanti, la destinazione d’uso sarà terziaria e ricettiva;
• la connessione ciclo-pedonale tra il centro di Marghera e il Centro Storico di Mestre;
• la ristrutturazione urbanistica e la valorizzazione del compendio di uffici e servizi ferroviari di via Trento, mediante la realizzazione di un quartiere residenziale, recuperando alcuni edifici di pregio testimoniale; tale quartiere residenziale comprenderà le cubature derivanti dal trasferimento degli edifici residenziali in via Gazzera Alta, e sarà dotato di un parco pubblico che costituirà il raddoppio dell’esistente parco del Piraghetto. Destinazioni d’uso previste: direzionale, residenziale, alberghiero, commerciale, parcheggi.
Operatori e soggetti coinvolti. RFI-Grandi Stazioni (proprietà delle aree); soggetti privati. Comune di Venezia; RFI - Grandi Stazioni; PMV (promotori).
Stato di attuazione. Strumentazione urbanistica: PAT – PI in fase di redazione; stato di avanzamento: Master Plan – Protocollo d’Intesa tra i soggetti promotori.