Marghera - Edificio Via della Pila
Edificio direzionale e residenziale a torre “Porta Marghera”
Mestre - Venezia
Il progetto consiste in un edificio a torre articolata e composita nelle destinazioni d’uso.
La torre occupa nella parte basamentale l’intera porzione del lotto posta a sud delle rampe del Cavalcavia di Marghera, posta tra Mestre e Marghera.
L’edificio è pensato per dare corpo all’annuncio della “città alta” preconizzata dai nuovi interventi urbanistici della Città di Mestre, particolarmente nella trasformazione della prima zona industriale di Marghera .
L’intervento è infatti denominato “Porta Marghera” per sottolineare il concetto di introduzione ad una “città nuova” in fase di costruzione attraverso le trasformazioni innovative ed il consolidamento delle funzioni urbane.
D’altra parte il carattere misto dell’edificio, terziario e residenziale, evidenzia il superamento di una città concepita e costruita attraverso lo “zoning”, sostituita da una città pensata per progetti e priva di separatezze collegate ad una ideologia desueta e contraria alla contemporaneità.
Il grande portale posto a nord concretizza il messaggio della “porta” ed offre opportunità mediatiche di comunicazione della vitalità culturale delle due città: Mestre e Venezia.
Il progetto propone due chiavi di lettura: da una parte l’edificio alto che inaugura la stagione della trasformazione del tessuto industriale, separato dalla Città, in un tessuto urbano espressione della Città contemporanea, moderna ed innovativa, in continuità con l’organismo urbano esistente di Mestre e di Marghera; dall’altra l’edificio quale “Porta”, ovvero l’introduzione al luogo della trasformazione, un “topos” destinato a conoscere vivamente il luogo Città, rispetto al territorio, dal top point del ristorante collocato sulla sommità della “Porta”, ed a comunicare mediaticamente, nel grande vuoto centrale, gli eventi culturali e sociali che ne animano il quotidiano e ne costituiscono l’identità.
La composizione dei volumi e delle relative funzioni prende le mosse da un deciso ed articolato attacco a terra dell’edificio pensato come spazio urbano.
L’angolo tra Via della Pila e Via dell’Elettricità è interpretato come una cerniera che si esprime nel volume cilindrico del bar-ristorante sovrastato dal volume del primo piano ad autorimessa e collegato all’articolazione sud della piazza da un ascensore panoramico.
Una grande hall, a doppia altezza, costituisce l’ingresso principale da Via della Pila, alla torre e racchiude, i percorsi verticali pedonali e meccanici che distribuiscono i tre livelli (piano terra, piano primo, secondo) nei quali è articolato il volume di attacco a terra dell’edificio, destinati alle autorimesse ed alla sequenza risalente dei loft.
Dal piano secondo spicca il volume della Torre.
Esso ha un’articolazione duplice: un volume curvo verso la piazzetta (ovest), che parte dal terzo piano e si conclude al decimo; un volume a parallelepipedo articolato che, dal terzo al nono contiene funzioni terziarie, ed al decimo locali tecnici intermedi, nella “Porta” servizi del ristorante del top point, all’undicesimo il ristorante, rivolto verso Venezia, Mestre e la Laguna, ma con l’opportunità della piazzetta che copre la lunetta degli uffici, dal dodicesimo al diciannovesimo, otto piani dedicati alla residenza.
I materiali di costruzione, ovvero di finitura esterna, come si evince dalle immagini dei prospetti, sono l’alternarsi del pieno e del vuoto, del pesante e del leggero, il tutto tuttavia in una chiave di una auspicabile e percepibile leggerezza ed eleganza del manufatto, quanto ad un rapporto di sufficiente snellezza.
Le parti piene forate sono rivestite in lega di rame, zinco, titanio, mentre le parti leggere saranno definite da serramenti continui in alluminio e vetrate di cristallo ad alta tecnologia energetica.