Ex Mura Medioevali

Localizzazione. Il perimetro dell’area è compreso tra via Spalti, a nord, dove sorgono i resti del “torrione”, via Torre Belfredo, ad ovest, dove un tempo esisteva la porta del Terraglio, per proseguire lungo il tratto di mura che prospetta i giardini di via Torre Belfredo e verso sud per raggiungere la Torre dell’Orologio (porta di San Lorenzo), infine per chiudersi verso est, lungo via San Girolamo raggiungendo la porta di Campocastello per concludersi a nord est verso via Spalti. L’area di intervento è dunque delimitata dalle emergenze ancora esistenti dei resti delle antiche mura di cinta di Mestre.

Notizie storiche. Nel 1371 il Senato veneziano deliberò l’inizio dei lavori di fortificazione del Borgo di Mestre. Nel 1385 la nuova rocca è costruita. Il Castelnuovo, così denominato per distinguerlo dal Castelvecchio (la struttura fortificata medioevale ormai troppo degradata e decentrata rispetto allo sviluppo del borgo), si connotava come città murata in quanto sorto come estensione militare a protezione di un borgo commerciale attestato lungo direttrici di traffico stradale e fluviale tra la realtà lagunare del Dogado e l’entroterra trevigiano.
La cinta muraria, realizzata in laterizio con basamento in pietra, aveva una lunghezza complessiva di circa 900 m ed era intervallata in misura pressoché regolare (circa 40 m) da torri minori. I resti di una delle torri si possono vedere nei giardini di via Torre Belfredo. La dimensione di base delle torri minori era di 6 m per lato (7 m alla scarpa in pietra). L’altezza era di circa 15 m. Torri più grandi erano poste agli angoli settentrionali, fra queste la cosiddetta Torre del Miglio sull’angolo di nord est, di cui non rimane traccia. Sull’angolo opposto, in epoca veneziana, fu realizzato un bastione di forma poligonale destinato ad ospitare armi da fuoco ed è quello che si può ancora vedere all’incrocio di via Spalti con via Santa Maria dei Battuti. Le torri-porta avevano dimensioni considerevoli: circa 10 m per lato ed altezze che superavano i 20 m. Le mura erano alte 11 m e il camminamento di ronda era posto a circa 8,40 m. Lo spessore era variabile dalle mappe si possono ricavare misure che vanno dai 4 piedi trevisani ai 7 piedi veneziani cioè da 1,62 m a 2,42 m.

Obiettivi di progetto. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è di recuperare il perimetro delle mura del castello dal punto di vista urbanistico e dell’arredo, anche attraverso l’apertura di percorsi urbani sui tratti delle mura ancora esistenti (come in via Spalti, dove c’è il bastione). Il progetto prevede la realizzazione di un itinerario storico-architettonico di rilevanza urbana per consentire una lettura unitaria degli elementi costituenti l’antico sistema delle mura, attraverso la valorizzazione delle aree funzionali di cui questo era composto, ovvero:

• il sedime del fossato e della scarpa esterna al muro di cinta;• le tracce della cinta muraria, sia in elevazione che in quota fondazione;
• il percorso interno a ridosso delle mura (intervallum).La valorizzazione delle aree funzionali diventa l’elemento generatore delprogetto di riqualificazione determinando i seguenti interventi:• il recupero e la sistemazione del verde nelle aree antistanti le mura;
• una sistemazione del verde che suggerisca, anche con la modellazionedelle quote del terreno e la schermatura delle incongrue volumetrie edilizierecenti, l’originario assetto dei luoghi caratterizzato da ampi spaziliberi antistanti la cinta muraria;
• il recupero del tracciato murario attraverso il restauro conservativo dellecortine murarie e la riproposizione del suo sedime (ove documentato);• il recupero conservativo dei manufatti ancora esistenti della cortina muraria;
• la realizzazione del percorso interno alle mura, caratterizzato da appositapavimentazione;
• la creazione di un nuovo percorso interno alle mura, con lo scopo diriconnettere i singoli episodi sarà caratterizzato dall’impiego di un unicomateriale costruttivo, con lo scopo di evocare il limite dell’antico insediamentourbano.Soggetti coinvolti: Comune di Venezia; Sponsor pubblici e privati.Stato di attuazione. La realizzazione dell’intervento è prevista per stralcisuccessivi, non ancora finanziati. Uno studio di fattibilità è stato approvato dallaGiunta Comunale, in data 28/07/2005.  

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