Chiesetta La Rana

Localizzazione. La chiesetta si colloca ad uno degli ingressi della zona industriale di Marghera in prossimità di arterie ad alto traffico di attraversamento veicolare; come doveva apparire agli antichi viandanti, il punto più caratteristico dal quale è possibile vederla è provenendo da Malcontenta, lungo il tracciato verso Mestre, dove iniziano i primi insediamenti residenziali.

Notizie storiche. L’ex chiesetta di Santa Maria delle Grazie, chiamata anche chiesa “dei Rana”, in memoria della nobile famiglia veneziana che la costruì nel ‘500, unitamente alle abitazioni adiacenti che costituirono “il borgo”, faceva parte di un complesso a villa cinquecentesco, localizzata nella zona dei “Bottenighi”, in località Rana, lungo il tracciato dell’antica strada che la collegava con la riviera del Brenta sui margini della laguna, già abitata al tempo dei romani. Questa località appare in epoca medioevale con il nome di “Butinicus”; ancora oggi conserva il toponimo la strada che dalla chiesa va fino alla località Catene, un tempo Chirignago. La chiesetta fu utilizzata fino al 1937 per il servizio di culto; all’interno si potevano ammirare arredi sacri di pregevole fattura, che furono in parte manomessi ed in parte trasferiti in altre chiese, in particolare nella sacrestia della chiesa di “Gesù Lavoratore”.

Obiettivi di progetto. Il progetto si colloca all’interno del piano dell’ Amministrazione Comunale per il recupero storico testimoniale dei luoghi, degli edifici e dei simboli che danno forma e radici alla storia della Terraferma e che hanno rappresentato, nella storia del territorio, elementi significativi dell’identità degli spazi urbani divenuti irriconoscibili. Quando la chiesetta venne sconsacrata fu usata come officina fabbrile, con la mascheratura delle pareti e la pesante manomissione di ogni riferimento sacro originario. In anni recenti è tornato l’interesse al recupero storico dell’oratorio che identificava un intera comunità e di cui gli anziani conservano tuttora un vivo ricordo ed una attenta testimonianza. Esiste una proposta progettuale presentata all’Amministrazione Comunale, in occasione della redazione dello strumento attuativo del Piano di Recupero “Area POS”, approvato il 23/04/2001, nella quale verrebbero non solo recuperate, il più possibile, alle condizioni originarie le strutture ripulite e consolidate, sotto attenta vigilanza della Soprintendenza ma anche riqualificato lo spazio esterno di pertinenza a protezione e valorizzazione del
manufatto.

Soggetti coinvolti. Comune di Venezia, Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici. Promotore e finanziatore dell’intervento: privato.

Dati quantitativi. Superficie coperta: 93 mq.

Stato di attuazione. Il progetto di riqualificazione dell’area POS, che
comprende anche il restauro conservativo e recupero del monumento, è
attualmente al vaglio degli uffici comunali.
 

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