Aev Terraglio
Lungo la statale del Terraglio, in prossimità del nuovo ospedale di Mestre, si stanno ultimando le realizzazioni nell’ambito della zona polifunzionale comprendente attività commerciali, direzionali e residenziali.
Con l’attivazione del sistema metropolitano di superficie (SFMR) la zona sarà inoltre servita da una stazione ferroviaria e da nuove linee di autobus urbani ed extraurbani.
La realizzazione del nuovo ospedale di Mestre si sta rivelando elemento attrattivo per tutti i servizi legati alla sua accessibilità, nonchè per le molte funzioni urbane indotte a localizzarsi nelle sue vicinanze.
Tale condizione deve essere attentamente governata al fine di non ottenere come risultato uno sviluppo dequalificato, basato solo sulla spinta della momentanea domanda quantitativa, che ha caratterizzato l’espansione urbana della Terraferma dalla fine degli anni ‘50 alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso. Le occasioni offerte dalle possibilità di riassetto urbanistico e funzionale della zona del Terraglio, attraverso la sostituzione di alcune funzioni commerciali e direzionali con quote residenziali, consentiranno, se accompagnate dalla realizzazione di ampi spazi verdi, di attrezzature e servizi alla residenza e di un sistema di collegamento ciclopedonale di connessione con il centro storico, di allargare le funzioni urbane del centro. L’orientamento previsto dal nuovo PRG della Terraferma è stato in parte compromesso, a causa dei tempi resisi necessari per completare il suo complesso iter approvativo (durato circa sei anni), dal rilascio di molteplici autorizzazioni ad edificare edifici terziari che, soprattutto in relazione alla forte domanda di insediamenti commerciali, ha interessato gran parte dell’intera zona. La Variante, pertanto, non attua totalmente le previsioni del nuovo strumento urbanistico generale. Esclude infatti le porzioni territoriali nelle quali le originarie previsioni del PP risultano attuate ad un livello di irreversibilità tale da escludere ogni possibilità di attuare, in forme progettualmente corrette e sostenibili, la riconversione funzionale.